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Palombara Sabina:  Festa delle Cerase 
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"Fatto da noi" 

TIBURNO 19.06.2007
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La Sagra delle Cerase di Palombara Sabina (RM)
Questo lavoro di ricerca e documentazione è stato realizzato da Anna Maria A. e Veronica D.M.,  classe 3 E dell' I.C. Palombara Sabina (Roma), anno scolastico 2006-7.




79° SAGRA DELLE CERASE:
10-06-2007



Lettera di presentazione e di invito alla Sagra

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PALOMBARA SABINA (RM)

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Palombara è al centro della Sabina Meridionale, vasto territorio localizzato a Nord-Est di Roma, contenuto in un sistema congiunto di elementi geografici, come i fiumi Tevere e Aniene ed infrastrutture varie, come la Via Tiburtina e la Via Salaria; questa regione di grande interesse paesaggistico e naturalistico si estende fino al sistema preappenninico dei monti Sabini. Palombara Sabina è posta su un colle, ai piedi del Monte Gennaro, contornata da estensioni di ulivi e ciliegi, che ne caratterizzano la campagna.
Le sue origini sono antichissime; tuttavia le prime notizie certe di Palombara, risalgono al Medioevo.
La Palombara moderna, mentre conserva intatto il suo centro storico, con i vicoli caratteristici e le case sorte attorno al castello, si è estesa verso il piano, per poi risalire sulle falde di monte Gennaro, con costruzioni che si affacciano sul Parco dei Monti Lucretili, in un mare di verde che nelle zone più alte, risulta ancora incontaminato.
L'economia di Palombara, con i suoi diecimila abitanti, che vivono anche nelle frazioni di Cretone e di Stazzano, è mista, perchè mentre conserva l'iniziale caratteristica contadina, registra l'inserimento importante delle attività commerciali e artigianali e un forte incremento delle unità lavorative impegnate nelle attività del terziario, favorito dalla vicinanza di Roma.
 


IL NOME E LE ORIGINI DELLA SAGRA…..

Le origini della attuale Sagra delle Cerase vengono individuate dagli studiosi nella festa pagana del “Carnevalone” (variante del “Carnevale”), durante il quale sfilavano carri allegorici, con tema di critica sociale e politica, ma senza competizione; questi festeggiamenti popolari, di origine antichissima, vennero però interrotti nel 1925.
Per poter continuare a esprimersi con i carri, gli organizzatori idearono allora il “Corso dei Fiori”, che si svolgeva a maggio ; qui iniziò il carattere competitivo della sfilata, e i carri venivano  addobbati con fiori.


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Nel 1933 venne inventata la “Festa della Cerase”, da svolgersi in contemporanea al Corso dei Fiori, soprattutto per promuovere la vendita dei frutti. Queste feste si svolsero fino al 1943, finendo poi per essere chiamate solo “Festa dei Fiori”.


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Dal 1946, anno di ripresa dei festeggiamenti, si andò invece delineando il nome di “Sagra delle Cerase”, anche se per un po’ le denominazioni continuarono a sovrapporsi.


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E’ importante quindi sottolineare che pur essendo la Sagra quest'anno ufficialmente alla 79° edizione, la tradizione dei carri allegorici palombaresi risale a cento anni fa e oltre…!
Le allegorie rappresentate dai carri hanno nel tempo perso il loro carattere spesso fortemente polemico per prendere dei toni più smorzati e giocosi. Oggi si possono ammirare personaggi reali e fiabeschi, eroi dei cartoon, edicifi e monumenti storici, il Castello, animali, automobili d'epoca, aerei...


I CARRI ALLEGORICI

I ragazzi del paese cominciano due mesi prima della festa a costruire i carri in capannoni, rigorosamente nascosti dagli sguardi degli altri gruppi.
Il progetto di costruzione dei carri prevede uno scheletro in ferro e legno con eventuali parti mosse con meccanismi manuali. Il tutto viene ricoperto da cardi , ciliegie, margherite gialle e bianche.
Le persone più anziane possono aiutare i ragazzi tramandando loro tutti quei piccoli segreti derivanti dall’esperienza. Tuttavia nella competizione ci sono anche delle regole ben precise che devono essere rispettate: non è concesso attaccare delle foglie, non si devono usare motori per il funzionamento dei carri; i carri devono essere trainati solamente da trattori o da muli e devono aver un’altezza stabilita non sono ammessi carri verniciati.
Fiori e cerase vengono attaccati uno per uno alla struttura portante, con una colla a caldo fatta di un impasto di acqua e farina.


FASI DI COSTRUZIONE DI UN CARRO e MATERIALI:
Sotto, un momento della costruzione del carro che ha vinto la 79° Sagra delle Cerase (2007),
ripreso da Anna Maria



1. Il pavimento del carro (solitamente il rimorchio di un trattore) viene approntato con delle tavole di legno.

2. Quindi sopra viene costruito lo “scheletro” con il ferro, allo scopo di sostenere la struttura.

3. Tutt’attorno allo scheletro viene poggiata una rete che dà la forma finale del soggetto rappresentato.

4. Alla rete viene incollata carta di giornale, che viene poi dipinta.

5. Infine vengono attaccati i fiori (cardi, margherite bianche e gialle) e le ciliegie, usando una colla fatta di acqua e farina.





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LE CERASARE

Il costume tradizionale che indossano oggi le ragazze per la Sagra delle Cerase (“Cerasare”) è lo stesso che veniva indossato anticamente dalle spose il giorno della cerimonia nuziale e in altre ricorrenze molto importanti.
Era un vero capolavoro, prezioso e sofisticato, fatto con taffettà in seta, broccati, pizzi, merletti, e con coralli e filigrane. Anticamente le ragazze confezionavano e ricamavano loro stesse gli abiti e i veli di merletto, a lume di candela, nelle lunghe serate invernali accanto al camino. Il vestito da sposa era così pregiato e tenuto in gran conto che veniva tramandato di generazione in generazione, così da poter essere riutilizzato per i matrimoni delle generazioni successive.
Oggi durante la Sagra delle Cerase le famiglie palombaresi che custodiscono questi antichi costumi li tirano fuori  per farli indossare alle loro figlie e far rivivere loro quella magica atmosfera.

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I colori che dominavano erano l’oro, il rosso e il giallo. Note di bianco venivano date dalla scamiciata (la camicia), dal fazzoletto e dallo zinale. Il rosso si ritrovava anche i gioielli, principalmente di oro e corallo rosso (collane, orecchini spille, fermagli.)
Oltre alla Sfilata, momento molto caratteristico con le Cerasare è “Salterello”, danza dalle origini antichissime.


IL CINEMA

Le sale cinematografiche di Palombara Sabina  hanno avuto un ruolo importante nella nascita e la crescita del Corso dei Fiori e della Festa delle Cerase prima e della Sagra delle Cerase poi. Misero a  disposizioni mezzi e locali per la buona riuscita della festa; inoltre la Sagra ha avuto speso come ospiti d’onore attori e attrici di fama.
Anche oggi, assieme  alla Sagra delle Cerase si svolge il “Festival delle Cerase”, avvenimento di grande prestigio culturale, durante il quale vengono proiettate opere cinematografiche di grande rilievo.
"Festival delle Cerase": dal 01-05-2007 al 10-06-2007 presso: CINEMA NUOVO TEATRO, Palombara Sabina (RM)


RINGRAZIAMENTI

Per le foto, il filmato e i testi si ringraziano: GABRI FOTO;  CINEMANIA;  Riccardo Pazzaglia, Franco Pompili, Luigi Pascucci, Luciana Gobbo, Silvio Luttazi, autori di “UNA TIRA L’ALTRA: la storia della Sagra delle Cerase di Palombara Sabina” (Ed. Il Laboratorio, 2001); l'Associazione Tracce e gli alunni delle scuole della Provincia di Roma, autori di “Sapori delle nostre Terre”, 2003.


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Le ciliegie palombaresi, di varietà "Ravenna", rosse e carnose e dal sapore eccellente, sono le protagoniste della festa;  esse vengono esportate in tutta Europa. 

LA CILIEGIA
 
Tratto da  www.wikipedia.it
La Ciliegia (cerasa, in molti dialetti italiani) è il frutto del ciliegio.
Il frutto normalmente sferico, di 0.7-2 centimetri di diametro, puo' assumere anche la forma a cuore o di sfera leggermente allungata. Il colore, normalmente rosso, puo' spaziare, a seconda della varietà, dal giallo chiaro del graffione bianco piemontese al rosso quasi nero del durone nero di Vignola.
Anche la polpa assume colorazione e consistenza diverse a seconda della varieta' e passa dal bianco al rosso nerastro nel primo caso e dal tenero al croccante nel secondo caso. Il gusto e' dolce, mai stucchevole, con punte di acidulo.
Il frutto contiene un solo seme duro, color legno.
Per la vendita al pubblico le ciliege vengono suddivise in due categorie: nella prima, i frutti devono essere provvisti di peduncolo e corrispondere per forma e colore alla varieta' dichiarata; per la seconda categoria si accettano piccoli difetti di forma e colore.
Composizione chimica
Acqua: 83-87%
Zuccheri: 11-12,5%
Grassi: 0,1%
Proteine: 0,7-1%
Vitamina A
Vitamina C
Potassio
Fosforo
Raccolta
La raccolta, normalmente manuale, avviene nel periodo che va dagli ultimi giorni di maggio fino ai primi di luglio.
Curiosità
I piccoli vermetti bianchi che si possono trovare in ciliegie troppo mature o non trattate si chiamano "giovannini" per la concomitanza della Festa di San Giovanni che cade il 24 giugno, periodo clou della raccolta delle ciliegie.
Anche la ciliegia ha il suo Santo protettore: Gerardo Tintore, Patrono di Monza che si festeggia il 6 giugno.
Secondo uno studio della Michigan State University, una dieta ricca di ciliegie tiene lontano l'infarto e le malattie vascolari in generale, in quanto questi frutti possiedono proprieta' simili all'aspirina.



GUARDA IL FILMATO DELLA SAGRA!

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